Caro Vanno

scritto da OSSOBRUCO
Scritto Ieri • Pubblicato 13 ore fa • Revisionato 13 ore fa
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La classica epistola a salve
- Nota dell'autore OSSOBRUCO

Testo: Caro Vanno
di OSSOBRUCO

CareVan t' scriv' virgola
cosi m'distracchio un po' 
ier sera ho sentit'—n'a R d'striscio
cos'io t'ho appensierò...

Sono qui, a cinque metri dal punto 
un vero punto, non di quelli ortografici
(grafemoce nà birra insieme)
che si fingono amici
ma ti aspettano al varco.

E tu mi chiederai
—Ma di quave punto stai parlando punto di dovanda—

C'è solo un punto a Marina di Massa, il punto,
dove una nave si "Parcheggiò" sul Pontile, Ciprio!
(la senti la voce del Silvio—in Ciprio?)
Lo sai che non c'è più?
(e nemmeno le persone)

Come può una carcassa 
arginare il mare?
No, non c'entra niente, aspettami...
...
...
...
...
Come può una carcassa
che sia una nave, un uomo, una tassa
No, aspettami ancora...
...
...
...
...
Come può una carcassa 
render vivo il litorale?
Se avessi il mare tra le mani
non andrei mai sulla spiaggia
a cliccare, a piedi nudi, su un cellulare blu!
...
...
...
...
...
O forse si?
....
....
....
Sicuramente.
Cià Bell!
...
....
...
...

Anche 'n goto de Vermentino, oto eti de totaneti...

Caro Vanno testo di OSSOBRUCO
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